l'alimentazione
Esigenze nutrizionali
I nostri animali devono essere alimentati in tutte le diverse fasi della loro vita con una corretta ed adeguata dieta, in grado di fornire sempre tutti i nutrienti in quantità e in corretto equilibrio. E’ importante tener presente che, pur appartenendo allo stesso genere dei carnivori, cane e gatto presentano tra loro sostanziali differenze nutrizionali e dietetiche infatti, il gatto è un vero e proprio carnivoro, mentre il cane è un onnivoro e ciò comporta anche un differente comportamento alimentare.
IL GATTO
Il gatto non segue particolari regole sociali ed in genere tende a consumare il suo pasto lentamente.
Il metabolismo energetico del gatto è strettamente legato a quello proteico ed è per questo che in questa specie la dieta, comparata a quello del cane, necessita di un maggior fabbisogno proteico per il mantenimento. I gatti inoltre hanno speciali necessità per due amminoacidi, arginina e taurina, quest’ultima in particolare è indispensabile per il funzionamento della retina e per l’attività miocardica nonché per l’attività riproduttiva della gatta e possiede una notevole attività antiossidante. I cibi secchi per gatto dovrebbero contenere 1 g e quelli in scatola 2 g di taurina per ogni kg di sostanza secca. Una carenza cronica di taurina può causare una degenerazione centrale retinica fino ad arrivare alla cecità. Carenze d’arginina e di taurina si manifestano raramente, in genere si presentano in gatti alimentati per lunghi periodi con una dieta specifica per cani. Inoltre il gatto ha necessità di assumere acido arachidonico e vitamina A con la dieta. In assenza di un adeguato apporto di acido arachidonico il gatto può sviluppare: una sindrome carenziale con trombocitopenia (ossia una carenza di piastrine), alterazioni della sfera riproduttiva, ritardo nella crescita, alterazione del mantello, insorgenza di lesioni cutanee e rallentamento della guarigione delle ferite. La carenza di vitamina A determina sintomi diversi a seconda dell’età del gatto: nei gattini comporta un’anomala crescita ossea e disturbi neurologici, nell’adulto, alterazioni della sfera riproduttiva, disturbi visivi, lesioni cutanee ed epiteliali.
IL CANE
Dal punto di vista del comportamento alimentare, a differenza del gatto, il cane tende a divorare rapidamente la razione, questo perché le sue origini ricordano una vita di branco di cui ha mantenuto l’atteggiamento competitivo per l’alimento.
Oltre alle differenti esigenze nutrizionali tra le due specie non va sottovalutata l’importanza di altri fattori in grado di influenzare il fabbisogno calorico all’interno della stessa specie. Alcuni di questi fattori includono:
- Condizioni di razza o del singolo soggetto (tendenti all’obesità o ad uno stato di magrezza)
- Stile di vita
- Temperamento
- Condizioni ambientali
-Fattori legati allo stato fisiologico: crescita, lattazione, attività fisica, senescenza (invecchiamento).
Pertanto per non incorrere in errori nutrizionali è necessario somministrare ai nostri amici una dieta bilanciata. In passato era regina l'alimentazione di tipo casalingo che però, per i motivi suddetti, è molto difficile da realizzare in modo equilibrato e soddisfacente; esistono a tal rigurado ricette e regole che possono essere seguite e noi saremo ben lieti di parlarvene.
In commercio esistono alimenti super premium, secchi ed umidi, che soddisfano ogni esigenza nutrizionale e che meglio si adattano per praticità al nostro stile di vita frenetico.
Oltre alla corretta scelta dell’alimento vanno però seguite alcune regole utili, come:
- Somministrare la quantità giornaliera in due razioni e possibilmente sempre agli stessi orari
- Non somministrare cibi troppo freddi o caldi
- Lasciare sempre acqua fresca a disposizione
Vanno evitati cibi quali:
- Latte (il tratto gastroenterico dei carnivori non contiene enzimi in grado di digerire il lattosio, pertanto la somministrazione di grossi quantitativi può causare diarrea)
- Uova crude (contengono avidina nell’albume che non consente l’assorbimento di vitamine)
- Pesce e carne cruda (rischio di endoparassitosi)
- Ossa (possono incastrarsi e lesionare la mucosa dell’apparato gastroenterico)
- Avanzi di cucina (un eccesso di carboidrati e di lipidi conduce all’obesità con grave ripercussione su diversi distretti come cuore, strutture osteoarticolari e rene, inoltre possono contenere tra gli ingredienti sostanze tossiche).
Ci sono poi alimenti pericolosi come cioccolato, cipolle, aglio ed omogeneizzati (contengono polvere di cipolla come aromatizzante) che vanno assolutamente evitati!
Un ultimo punto riguarda alcuni miti purtroppo da sfatare:
- Le integrazioni non sono assolutamente necessarie se alimentiamo i nostri amici con un cibo completo e bilanciato, il rischio è sovradosare alcuni nutrienti (ad esempio un eccesso di calcio nei cuccioli può causare gravi patologie d’accrescimento)
- L’aglio non è un valido antiparassitario
- Il lievito di birra non è un repellente nei confronti delle pulci e delle zecche.